Contribuzione e conferimento TFR
Contribuzione e conferimento TFR
Aderire ad una forma di pensione complementare è importante perché consente di incrementare il livello della tua rendita pensionistica.
Dal momento del primo versamento al Fondo viene costituita la tua "posizione individuale" (ovvero il tuo capitale personale), che tiene conto dei versamenti effettuati e dei rendimenti maturati.
Durante tutta la cosiddetta "fase di accumulo", cioè il periodo che intercorre da quando effettui il primo versamento a quando andrai in pensione, la "posizione individuale" andrà a rappresentare il montante accumulato tempo per tempo con il versamento ed i relativi rendimenti.
Al momento del pensionamento, la "posizione individuale" costituirà la base per il calcolo della pensione complementare, che ti verrà erogata nella cosiddetta "fase di erogazione", cioè per tutto il resto della tua vita o del periodo che sceglierai. La posizione individuale è inoltre la base per il calcolo di tutte le altre prestazioni cui tu hai diritto, anche prima del pensionamento: per saperne di più consulta la Nota Informativa del sito.
Per opportuna conoscenza si consiglia di prendere anche visione della Guida introduttiva alla previdenza complementare (apre in una nuova finestra) pubblicata dalla COVIP, l'Istituto di Vigilanza dei Fondi Pensione https://www.covip.it/ (apre in una nuova finestra).
Per i liberi professionisti i contributi versati a FondoPro sono liberi e volontari, pertanto decidi tu quanto e quando versare. L'entità dei versamenti ovviamente determina il livello della tua rendita pensionistica. Ti consigliamo quindi di modulare la contribuzione in funzione del reddito che desideri assicurarti al pensionamento, controllando nel tempo l'andamento del tuo piano previdenziale, per apportare, qualora ne valuterai l'opportunità, le modifiche che riterrai necessarie o utili al livello della tua contribuzione.
A tal fine può esserti utile consultare il documento La mia pensione complementare (apre in una nuova finestra).
L'aderente, dipendente di struttura privata, può conferire con modalità espresse il TFR maturando. Se scegli di utilizzare il TFR per costruire la tua pensione complementare, il flusso futuro di TFR non sarà più accantonato ma versato direttamente a FondoPro. La rivalutazione del TFR versato al Fondo, pertanto, non sarà più pari alla misura fissata dalla legge ma dipenderà dal rendimento degli investimenti. Ricorda che la decisione di destinare il TFR a una forma di previdenza complementare non è reversibile. È importante sapere che nel caso di conferimento alla previdenza complementare non viene meno la possibilità di utilizzare il TFR per far fronte a esigenze personali di particolare rilevanza (come spese sanitarie per terapie e interventi straordinari o per l'acquisto della prima abitazione).
Per maggiori informazioni consulta la Nota Informativa e il Documento sulla "modalità di versamento e di comunicazione dei contributi versati e delle adesioni raccolte" (apre in una nuova finestra).
Dal 1° luglio 2026, per i nuovi assunti del settore privato, il TFR segue il principio dell'adesione automatica alla previdenza complementare. Il lavoratore dispone di 60 giorni dall'assunzione per esprimere la propria scelta. In mancanza di una comunicazione, il TFR maturando viene automaticamente destinato al fondo pensione individuato dalla legge e dalla contrattazione collettiva.